Kunsthaus Graz
Universalmuseum Joanneum
Dal 2003, la "Blue Bubble" si è affermata come un secondo punto di riferimento.
Stupore, entusiasmo, incredulità. La vistosa architettura che caratterizza la Kunsthaus Graz non lascia indifferente nessuno. Non accade spesso che il connubio fra strutture urbane tradizionali e moderna spettacolare architettura riesca talmente bene come nella realizzazione di questo museo d’arte contemporanea a Graz. La Kunsthaus galleggia come una misteriosa bolla blu sospesa tra i tetti del centro storico – Graz e Kunsthaus sono una formula magica che attira incredibilmente i visitatori.
Suggerimento: Attraverso uno degli "ugelli" la torre dell'orologio può essere vista da una prospettiva diversa e per i gruppi il nostro ufficio viaggi ha ideato programmi speciali.
Orari di apertura:
Martedì - domenica e festivi: 10.00 - 18.00
Aperto durante i normali orari di apertura nei seguenti giorni speciali o festivi:
06.04.2026, 25.05.2026, 26.10.2026
Chiuso nei seguenti giorni particolari o festivi:
01.01.2026 (10.00 - 13.00), 17.02.2026, 24.12.2026, 25.12.2026
- Orari d'apertura & dettagli ingressi
- Entrata libera con Graz Card e Graz Card Light
Informazioni utili
Il Kunsthaus Graz è aperto da martedì a domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 18.00.
Per informazioni sui prezzi d’ingresso e sulle mostre attuali, consultate il sito web del museo.
Con i mezzi pubblici:
- Linee del tram 1, 4, 6, 7 (fermata: Südtiroler Platz – Kunsthaus)
- Linee del tram 3, 5 (fermata: Hauptplatz – Graz Congress, poi a piedi verso Murgasse e Südtiroler Platz)
In auto: È disponibile un parcheggio sotterraneo direttamente sotto l’edificio (ingresso da Lendkai). Inoltre, nel centro città ci sono numerosi altri parcheggi con tariffe diverse.
Il Kunsthaus Graz è conosciuto con diversi soprannomi, tra cui “cucciolo di ippopotamo,” “lumaca marina,” “porcospino,” “balena” e soprattutto “friendly alien” (“alieno amichevole”). Quest’ultimo nome fu dato dall’architetto Colin Fournier, che progettò l’edificio insieme a Peter Cook per l’anno in cui Graz fu Capitale Europea della Cultura nel 2003.
Il Kunsthaus attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo ed è ormai parte dell’identità urbana della città. Espone arte contemporanea internazionale ed è parte del Universalmuseum Joanneum, che comprende 20 musei a Graz e in tutta la Stiria.
Colin Fournier, uno dei due architetti dell’edificio, descrisse il Kunsthaus Graz come qualcosa di biomorfo e indefinibile - un ibrido allo stesso tempo estraneo e familiare, con il “fascino di un bastardo randagio amichevole dal pedigree altamente discutibile.”
L’edificio colpisce per la sua forma insolita e il colore appariscente. Di sera comunica con lo spazio urbano attraverso la facciata mediatica BIX realizzata da realities:united. Dall’anno in cui Graz è stata Capitale Europea della Cultura nel 2003, questa facciata luminosa e multimediale funge da piattaforma per la comunicazione e l’interazione artistica. Con i suoi contenuti in continuo cambiamento, la facciata sottolinea la forma organica dell’edificio.
Dalla struttura della “bubble”, il corpo blu del Kunsthaus Graz, emergono 16 cosiddetti “nozzles”, ovvero condotti di luce. Quindici sono orientati verso nord, mentre uno è rivolto a est verso la Torre dell’Orologio. In questo modo si crea un dialogo tra il vecchio e il nuovo simbolo della città di Graz.
La “Needle” è una galleria in vetro lunga 40 metri che collega la “Casa di Ferro”, la parte storica e tutelata del Kunsthaus Graz, con la nuova “Bubble”. La “Needle” funge da piattaforma panoramica e offre ai visitatori una splendida vista sulla città vecchia di Graz.
Particolari
Cosa ci fa un extraterrestre nel patrimonio culturale mondiale Graz? Sulla riva destra del fiume Mur, emerge il simbolo della nuova Graz, simile ad una abbagliante enorme bolla blu. Chiamata dai suoi creatori Peter Cook und Colin Fournier "Friendly Alien", la Kunsthaus dal 2003 attira le masse grazie ad un’architettura spettacolare e a diverse mostre d’arte contemporanea.
Non solo. È divenuto un simbolo di quell’armonioso contrasto di vecchio e nuovo di Graz. Infatti è cresciuta dalle viscere della Eisernen Haus -casa di ferro-, uno dei primi edifici in ghisa del continente (1848) che all’epoca fece discutere molto.
I sogni a volte diventano realtà. Il sogno dei grazesi di avere una Kunsthaus, ad esempio. Non a caso fu scelta la riva destra del fiume Mur, che fino ad allora era stata la parte di Graz messa un poco in disparte. I vicini? La Eiserne Haus, un'audace - per l'epoca - costruzione in ghisa seminascosta e quasi dimenticata dell'architetto grazese Josef Benedict Withalm del 1848.
La decisione finale del concorso internazionale per il risanamento della Eiserne Haus e la messa in piedi di una Galleria d'Arte fu assegnata ai due architetti inglesi Peter Cook und Colin Fournier. La forma ed il materiale della struttura vuole coscientemente staccarsi dalle case antiche vicine con le loro tegole di cotto rosso, aderendo tuttavia con molto rispetto all'antico.
La "pelle" esterna del Friendly Alien è formata da 1.066 elementi in plexiglas. Di sera, la sua facciata BIX trasmette dei segnali luminosi e delle iscrizioni; la luce del giorno è risucchiata da quelle specie di oblò tutti rivolti al nord. Needle si chiama la piattaforma panoramica sopraelevata di vetro, a mezz'aria tra la Kunsthaus e la Eiserne Haus. Al suo interno ci sono shop, l'amministrazione e la Camera Austria - un'istituzione che si dedica a mostre e all'omonima rivista di fotografia. Il corpo trasparente sottostante ospita un ristorante e la Medialounge. il Travelator, la scala mobile, porta i visitatori nel cuore dell'alieno. Si tratta di una superficie molto flessibile, adatta per ogni tipo di mostre ed esposizioni su due piani che si rivolgono esclusivamente all'arte degli ultimi 40 anni. La Kunsthaus se lo può permettere!
Curioso: Non tutti gli oblò sono rivolti a nord. Uno sbircia verso est, ad inquadrare ed immortalare la torre dell'orologio, l'amato simbolo della città, che lì sembra aver trovato il posto d'onore perfetto per l'opera d'arte che è.